Cos’è il massetto?

Agosto 29, 2025

Cos’è il massetto

Il massetto è un elemento chiave dell’edilizia moderna, che spesso viene trascurato, nonostante sia presente in quasi ogni edificio. Si tratta di uno strato intermedio tra la struttura portante e la pavimentazione finita, che garantisce una base piana per la posa dei rivestimenti del pavimento. Cos’è il massetto, in realtà?

È uno strato sottile di materiale, normalmente spesso da 4 a 8 centimetri, che viene applicato sulla struttura portante e costituisce la base per la pavimentazione finita.

Massetto

Dopo oltre 15 anni di lavoro nel settore edile, ho capito che un massetto eseguito con alta qualità è la base per una superficie del pavimento duratura e esteticamente perfetta. Senza un massetto adeguato, possono verificarsi crepe nella pavimentazione finita, irregolarità o persino problemi di umidità, il che a lungo termine può portare a seri problemi strutturali.

Tipi di massetto in base alla composizione

Il massetto si differenzia per la sua composizione, che ne determina le proprietà, il prezzo e il metodo di posa. Esistono diversi tipi di massetto che vengono utilizzati a seconda delle esigenze specifiche del progetto.

Il massetto cementizio è la scelta più comune nell’edilizia residenziale. È composto da una miscela di cemento, sabbia e acqua, a volte con aggiunte di fibre per una maggiore resistenza.

Questo tipo di massetto è economico, facile da posare e adatto alla maggior parte degli ambienti negli edifici residenziali. Il suo vantaggio è una buona resistenza alla compressione, lo svantaggio è un tempo di asciugatura più lungo, che può richiedere fino a 28 giorni per la completa stagionatura.

Il massetto autolivellante sta diventando sempre più popolare, poiché è facile da posare e possiede eccellenti proprietà. Si tratta di un massetto liquido che si distribuisce e si livella da solo, garantendo una superficie estremamente piana. È composto da cemento o anidrite (solfato di calcio), sabbia, acqua e additivi per migliorarne le proprietà. Il vantaggio del massetto autolivellante è un’asciugatura più rapida e la possibilità di proseguire i lavori più velocemente; lo svantaggio è un prezzo leggermente più alto rispetto al classico massetto cementizio.

Il massetto in anidrite è un tipo speciale di massetto autolivellante, basato sull’anidrite anziché sul cemento. Grazie alla sua eccezionale planarità, buona conducibilità termica e asciugatura più rapida rispetto al massetto cementizio, è particolarmente adatto per i sistemi di riscaldamento a pavimento. Il suo svantaggio è la sensibilità all’umidità, motivo per cui non è adatto per ambienti umidi come i bagni.

Il massetto in magnesite è una scelta meno comune, ma offre vantaggi specifici. È composto da ossido di magnesio, cloruro di magnesio e riempitivi. Si distingue per l’elevata resistenza, la resistenza all’abrasione e una buona insonorizzazione. Viene utilizzato principalmente in edifici industriali e aree pubbliche con elevato carico.

Funzioni e ambiti di applicazione del massetto nell’edilizia

Cos’è il massetto in senso funzionale? Il massetto svolge diverse funzioni chiave in un edificio, essenziali per la qualità a lungo termine e il comfort abitativo.

Il massetto serve principalmente a creare una superficie piana, che consente una corretta posa del rivestimento finale del pavimento. Per parquet, laminato, piastrelle in ceramica o altri materiali, la levigatezza e la stabilità della superficie sono di fondamentale importanza per un aspetto di alta qualità e una lunga durata.

Il massetto compensa eventuali irregolarità nella struttura portante e garantisce una superficie perfettamente piana.

Il massetto contribuisce all’isolamento termico dell’edificio. In combinazione con un isolamento termico sotto il massetto (solitamente polistirolo o lana minerale), riduce la dispersione di calore attraverso il pavimento e contribuisce così all’efficienza energetica dell’edificio.

Nei sistemi di riscaldamento a pavimento, il massetto funge da mezzo per il trasferimento di calore dalle tubazioni di riscaldamento all’ambiente.

L’isolamento acustico è un’altra importante funzione del massetto. Un massetto galleggiante correttamente eseguito, che è separato dalla struttura portante da uno strato fonoassorbente, riduce notevolmente la trasmissione del rumore da calpestio tra i piani.

Questo è di fondamentale importanza negli edifici plurifamiliari, dove l’isolamento acustico garantisce un’elevata qualità abitativa.

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Tecniche di posa del massetto

Il tipo di posa del massetto ha un’influenza decisiva sulle sue proprietà finali e sulla sua funzionalità. Esistono diverse tecniche di posa, che vengono scelte in base alle esigenze specifiche del progetto.

Il massetto galleggiante è la scelta più comune nell’edilizia moderna. Con questa tecnica, il massetto viene posato su uno strato isolante termico e/o acustico, essendo separato dalla struttura portante e dalle pareti tramite giunti di dilatazione. Questo tipo di posa garantisce un buon isolamento acustico e termico e consente l’installazione di un riscaldamento a pavimento.

Il massetto galleggiante è indispensabile negli edifici plurifamiliari grazie alla sua funzione fonoisolante.

Il massetto aderente viene applicato direttamente sulla struttura portante, alla quale è saldamente collegato. Prima della posa sulla struttura portante, viene applicato uno strato adesivo (solitamente boiacca di cemento o rivestimenti speciali) che garantisce una buona aderenza. Questa tecnica viene utilizzata principalmente dove l’altezza del locale è limitata e non è richiesto un isolamento acustico aggiuntivo. Il vantaggio del massetto aderente è il suo spessore ridotto (può essere di soli 2-3 cm) e la maggiore resistenza.

Il massetto su strato di separazione è un compromesso tra il massetto galleggiante e il massetto aderente. Con questa tecnica, il massetto viene posato su uno strato di separazione (solitamente un film in PE) che impedisce un collegamento tra il massetto e la struttura portante, ma non garantisce né isolamento acustico né termico. Questa tecnica viene applicata quando si vuole impedire la trasmissione di tensioni dalla struttura portante al massetto e allo stesso tempo non c’è spazio o necessità di strati isolanti.

Errori più comuni nella posa del massetto

L’esperienza dimostra che nella posa del massetto si verificano alcuni errori tipici che possono compromettere significativamente la qualità del prodotto finale e causare problemi nell’utilizzo dello spazio.

Uno spessore insufficiente del massetto è un errore comune che porta a crepe e rotture. Lo spessore minimo di un massetto galleggiante deve essere di 4 cm, o anche di più in caso di carichi maggiori. Per un massetto aderente, lo spessore minimo è di 2 cm, ma anche in questo caso si raccomanda uno spessore maggiore per una maggiore resistenza.

Una preparazione impropria del sottofondo può portare a un’asciugatura e assestamento irregolari del massetto. Il sottofondo deve essere pulito, piano e preparato secondo la tecnica di posa scelta. Nel caso di massetto galleggiante, il materiale isolante deve essere posato correttamente, senza ponti acustici che permetterebbero la trasmissione del suono.

La mancata osservanza dei giunti di dilatazione è un errore che spesso porta a crepe nel massetto. I giunti di dilatazione sono necessari su superfici più grandi (oltre 40 m²), nei passaggi tra le stanze e in presenza di colonne o altri elementi che interrompono la superficie del massetto. Questi giunti permettono il ritiro e l’espansione del materiale senza formazione di crepe.

Una posa troppo rapida del rivestimento finale, prima che il massetto sia completamente asciutto, è un errore che può portare a distacchi del rivestimento, formazione di muffa o deformazioni. È sempre necessario verificare l’umidità del massetto prima della posa del rivestimento finale.

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Matjaž

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